STORIA DEI PESCATORI CAORLOTTI
Porto di Caorle : Lat.45 36' 0" N - Long.12 53' 0" E

Nonostante il crescente sviluppo dell'attività alberghiera, Caorle conserva sempre il suo aspetto caratteristico di città marinara e la pesca rappresenta ancor oggi un'attività preminente della popolazione. Gli stessi casóni della laguna sono considerati un'autentica testimonianza di archeologia delle lagune e la loro primigenia costruzione risale ai primi insediamenti umani in questa regione. Dunque dall'età del bronzo,come testimonia il villaggio protostorico rinvenuto a San Gaetano, la pesca veniva praticata in laguna di Caorle. Ma per trovare una testimonianza sicura, bisogna andare al XV secolo. Nel 1439, precisamente con la Dogale del 15 dicembre "Sul Privileggio delle Acque", il doge Francesco Foscari riconosce alla comunità di Caorle il possesso ed il godimento delle acque, paludi, canali e porti situati tra le foci dei fiumi Livenza e Tagliamento, con diritto esclusivo di pesca e caccia, confermando in pratica un diritto risalente ad epoche remote. Viene però fatto obbligo ai Caorlotti di corrispondere due ducati d'oro annui come livello perpetuo. Un privilegio che dura poco. A causa del dissesto finanziario in cui versano le casse della Serenissima Repubblica di Venezia, nel 1690 viene dichiarata di pubblica ragione gran parte dell'area suddetta, divenuta col tempo terreno sodo a causa dell'impaludamento e delle sedimentazioni. Vengono tracciati due lotti di 9 e 11 Prese e messi in vendita, a causa delle proteste disperate dei Caorlotti, solo molti anni dopo, tra il 1717 e il 1782, ai nobili Cottoni e ai conti di Prampero. Le vive proteste dei pescatori valsero solo a mantenere la proprietà assoluta sulla XVI Presa, inclusa Valle Vecchia. Anno 1853: I Caorlotti, vittime di gravi soprusi da parte dei pescatori di Latisana e San Michele, costituiscono un Consorzio che acquisisce dal Comune la proprietà della XVI Presa e i diritti di pesca, al fine di regolare tale attività. Il Comune impone al Consorzio il pagamento delle pubbliche imposte e di corrispondere alla Chiesa di Caorle la somma di venete L. 800. Il 1910 è l'anno nero del Consorzio Peschereccio. L'ente, che si è sempre fatto carico della tutela economica e sociale dei pescatori, versa in disastrose condizioni finanziarie. Viene decisa dall'Assemblea del 2 gennaio la vendita della XVI Presa e Valle Vecchia, col benestare del Consiglio Comunale di Caorle e del Prefetto di Venezia. Il Consorzio introita L. 225.000. Le mutate condizioni sulle proprietà spingono, l'anno seguente, a trasformare l'industria peschereccia da lagunare in marittima. Vengono così costruite barche adatte alla navigazione per mare e affidate ad alcuni pescatori soci del Consorzio. Nel 1926 interviene l'Opera Nazionale Combattenti; suo scopo è quello di acquistare la XVI Presa (scissa in Valle Zignago e Valle Perera) e Valle Vecchia per bonificare e costruire strutture per la vallicoltura ittica a favore del Consorzio, ma nel '42 l'ONC vende le valli Perera e Zignago al conte G. Marzotto, mentre Valle Vecchia passa in proprietà all'Ente Nazionale per le Tre Venezie e in seguito alla Regione Veneto, che dopo la bonifica degli anni '50-60 oggi ha avviato un intervento di rinaturalizzazione. Della tradizione della pesca in laguna rimangono solo i ricordi narrati dai vecchi pescatori.
(da aggiornare)

 

STRUTTURA DEL PORTO

Porto di IV classe. Vi sono 3 banchine destinate alla pesca, è possibile approvvigionamento elettrico a mezzo di colonnine e gruppi elettrogeni e vi sono condutture per l’acqua. Per la conservazione del pescato sono presenti 3 impianti di produzione di ghiaccio, congelatori e frigoriferi. Sono presenti distributori per il rifornimento di gasolio e benzina. Per i lavori di manutenzione ed i servizi ai motopesca vi sono:1 bacino di carenaggio, 1 scalo di alaggio e 2 officine meccaniche.

 

FLOTTA CAORLOTTA

Imbarcazioni dedite alla piccola e grande pesca (oltre 10 tonnellate di stazza lorda). Oltre alle imbarcazione da pesca ci sono imbarcazioni con attrezzature turbosoffianti dedite esclusivamente alla raccolta delle Vongole (pevarasse), e Fasolari (fasoari). Crostacei tipici dei nostri fondali e dal sapore squisito.
Elenchiamo qui di seguito un elenco della flotta, invitando gli interessati a contribuire con eventuali informazioni dettagliate. Scrivete a: info@caorlotti.com

in grassetto le imbarcazioni di Grande Pesca

Nome Barca
Capo Barca
Soranome
Vittorio Emanuele Marco Dalla Bella Ciosotin
Isacco Lorenzo Crosera  
Punta Gallo Angelo Sergio Nicola Gallo Zanze
Paola I Sarto Ermes Egidio Rocco Coppo
Franca I Sarto Silvio Antonio Mario Fabio Coppo
Eleonora Gusso Franco Franchino
Santa Rita Dalla Bella Franco Giovanni Ciosoto
Umberto di Savoia Vittorio Emanuele Dalla Bella Ciosoto
Elisa Canta Daniele Tullio Angelo Cantarioi
Santa Elena Ruzza Gianfranco  
Due Fratelli Ruzza Lorenzo Luigi Franco Ruzeta
Beniamino Marchesan Claudio Massimo  
Alessandro S. Striuli Renzo Principe
San Luca Biancon Paolo  
Gloria Zentil Mauro Maciurella
Carlo Alberto Dorigo Eugenio Walter Ciopeta
Giovanna Dorigo Ezio Giorgio Pagnoca
Nuova Onda Sarto Giuseppe Coppo
Fiamma Claudio Lodovico Ruzza  
Che guevara Comin Daniele  
Impetuoso Botter Giovanni,Alessandro Giorgio Romei
Romeo I Botter Franco Romei
Piave II Martinazzi Gianni  
Invincibile Martinazzi Valter Michele  
Renata Gusso Marco  
Stefano V Gusso Lionello Stefano Santamore  
Annamaria Rossi Giovanni Luigi Talpa
Damiano Benatelli Domenico  
Andrea Doria da Concordia  
Onda Sarto  
Uragano Radegonda Armando  
Santa Maria Angelo e Daniele Gusso Marzotto
Luciana Stefano Roberto Biancon Zuliani
Antares Striuli Alberto  
Alessandro C. Antonio Raffaello Marco Canta Cantarioi
Scirocco Romeo Marco Botter Romei
Matteo Luigino Valeri  
Valerio Borghese Giovanni Gusso Scalmane
Capo Horn Marin Stefano Tappo
Damiano T. Benatelli Domenico Massimiliano  
Nuova Rachele Benatelli Ennio Bruno  
Provvidenza Gusso Claudio Pilade Santamore
Nuova Renata Gusso Luciano Marco Mucari
Lorenzo Striuli Lorenzo Gianni  
Selena Ruzza Giacomo Giovanni Ruzeta
Sirio Marchesan Egidio Diego Luca  
Anzoeto Montino Eddo Biancon Marco Pee e Vermoina
Esperia Marchesan Daniele Benatelli Mirco Pongo e Vega
Zoe Gusso Enzo Santamore
Ida Madre Marchesan Liberale Vanni Liberato
Giuseppe P. Padoan Carlo Fabio Banana
Briciola Padoan Attilio Baracoa
Eolo Martinazzi Paolo
 


E stajon del pesse:
Marzo Aprile ...e Seppe!
Maggio Agosto Pesce Azzurro Sardee!
Settembre Dicembre... Folpi, Garusi ,Sfoi,Passere,Cagnoi,Canoce !
Gennaio Marzo ... Anguee, Capeonghe!
Sempre Capesante !
Bisato in Canal da a Madona dei fagotti a Nadal !

 

COOPERATIVE DI RIFERIMENTO:

Coop. Pescatori Livenza
P.zza Leonardo Da Vinci, 5
Caorle (VE)

Coop. Pescatori Antea
P.zza Leonardo Da Vinci, 5
Caorle (VE)

Coop. Vento Nuovo a.r.l.
Via della Meridiana, 59
Caorle (VE)

Coop. Mercato Ittico Ingr. Caorle
Via Fondamenta della Pescheria, 24
Caorle (VE)

Coop. Adriatica
V. Petroriana, 9
Caorle (VE)

Spaccio Pescatori
Coop.Ittica Caorlese
Via Traghete

 

MERCATO ITTICO DI CAORLE

Caratteristiche:
il mercato ittico di Caorle è un mercato alla produzione, gestito da una Coop.
E’ stato costruito nel 1935 e ristrutturato nel 1976.

Acquirenti:
dettaglianti, grossisti, ristoratori, pescherie ed ambulanti. Ha ricevuto
il riconoscimento CE definitivo dal 1997.

Tipo di asta:
il prezzo del prodotto viene fissato mediante trattativa diretta ed asta
ad orecchio per singolo lotto.

Prodotti:
Il pescato proviene dal porto di Caorle



SPECIE ITTICHE MARINE COMMERCIALI DEL MARE MEDITERRANEO

ACCIUGA
ANGUILLA
ARAGOSTA MEDITERRANEA
CALAMARO MEDITERRANEO
CEFALO
CERNIA
COZZA
GAMBERO ROSSO MEDITERRANEO
NASELLO
ORATA
OSTRICA
PAGELLO
PALOMBO
PANNOCCHIA
PESCE SPADA
POLPO
RANA PESCATRICE
RAZZA
SARAGO
SARDINA
SCAMPO
SEPPIA MEDITERRANEA
SGOMBRO
SOGLIOLA
SPIGOLA
TONNO ROSSO
TRIGLIA DI SCOGLIO
VONGOLA VERACE
VONGOLA

 
 
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